Guarda il blog, esplora il sito, leggi le notizie e quando ti sarai fatto/a un'idea scrivimela! Ogni commento, positivo o negativo, mi aiuterà a crescere:
In questi ultimi anni si parla tanto di famiglia, di come crescere i figli, di genitori responsabili e irresponsabili; ho 23 anni, sono figlio unico e non ho ancora bambini quindi non mi permetterei mai di dare consigli su cose di cui non ho ancora esperienza, ma voglio pubblicare una semplice poesia di Dorothy Law Nolte che racchiude in poche righe, secondo il mio modestissimo parere, il comportamento da adottare per diventare un buon genitore:
I BAMBINI IMPARANO CIO' CHE VIVONO
"I bambini imparano ciò che vivono.
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo."
Cho Seung Hui, 23 anni, un ragazzo di origine asiatica come se ne vedono tanti nei campus statunitensi, sucoreano per l'esattezza, un giovane che fino a tre giorni fa era uno dei tanti studenti all'università Virginia Tech. Di solito non mi piace ricalcare notizie già pubblicate e commentate ma mi sembrava doveroso aggiornare questa notizia, una notizia che ha fatto rabbrividire non solo l'America ma il Mondo intero. Ancora una volta (ringraziando per la tempestività delle informazioni) pubblico l'articolo del CorriereDellaSera.it:
BLACKSBURG - Cho Seung-Hui, 23 anni, sudcoreano. È stato lui, con una pistola calibro 22, a fare strage all'interno del Virginia Tech Institute. La notizia è stata diffusa dal capo del dipartimento della polizia locale. Il giovane omicida era uno studente che frequentava l'università dove è avvenuto il massacro. I test balistici hanno dimostrato che delle due armi trovate una sola ha fatto fuoco in entrambe le sparatorie avvenute a circa due ore di distanza una dall'altra. Il killer viveva nel campus, e frequentava l'ultimo anno della Facoltà d'Inglese della Virginia Tech. Viveva da tempo negli Stati Uniti ed aveva un visto di residente. VITTIME IN QUATTRO DIVERSE CLASSI - La polizia ha detto di avere trovato nella Norris Hall, il luogo della seconda sparatoria, i corpi delle vittime in quattro classi diverse e lungo le scale. Il cadavere del sudcoreano era in una delle classi tra i corpi delle sue vittime. Accanto c'erano le due armi usate nella strage: una 9 mm e una 22 mm. Nello zainetto indossato dal killer è stata rinvenuta anche la ricevuta per l'acquisto - avvenuto il mese scorso - di una pistola Glock 9 mm.
Notizia presa da Ansa.it: IL KILLER NON HA LASCIATO MESSAGGI DI ADDIO - La polizia ha detto che lo studente sudcoreano della strage al Virginia Tech non ha lasciato - contrariamente a quanto aveva detto la Abc - 'messaggi di addio' prima di uccidere 32 persone e suicidarsi. "Abbiamo perquisito la sua camera ma non abbiamo trovato alcun messaggio", ha detto un portavoce della polizia durante una conferenza stampa nel campus della università.In precedenza la Abc aveva detto che Cho aveva lasciato una lunga e delirante lettera, trovata nella sua camera, nella quale accusava "i figli di papà" e "i ciarlatani deludenti". In precedenza la Abc aveva detto che Cho aveva lasciato una lunga e delirante lettera, trovata nella sua camera, nella quale accusava "i figli di papà" e "i ciarlatani deludenti". Il governatore della Virginia Tim Klaine ha annunciato una inchiesta sulla efficacia della risposta alla emergenza scattata ieri nel campus con la doppia sparatoria. Le autorità universitarie sono state criticate per aver dato l'allarme agli studenti, di un killer armato nel campus, con due ore di ritardo, un intervallo di tempo giudicato eccessivo.
Qui sotto invece l'articolo di Giorgio Dell'Arti per La Gazzetta dello Sport: (clicca sull'immagine per ingrandirla e leggere la notizia)
Per chi capisce l'inglese, qui sotto il servizio dell'emittente TV "Fox News" sull'accaduto:
Dopo 8 anni dal "massacro della Columbine High School" torna la violenza nei campus statunitensi, questa volta nel famosissimo college di Virginia Tech. Mentre scrivo non si sa ancora il nome del killer (il preside della scuola in un'intervista dell'ultim'ora ha detto che potrebbe essere un 22enne di origine asiatica e ha aggiunto che potrebbero esserci anche complici) ma si sa che ha lasciato una striscia sanguinaria con 33 morti (lui compreso) e 28 feriti. Una vera e propria strage che ha riacceso la discussione sul possesso di armi in America.
Questa la notizia pubblicata dal CorriereDellaSera.it:
BLACKSBURG (USA)- Una strage terribile, la più grave nella storia degli Stati Uniti, nelle aule di un campus americano, durante le ore di lezione. Ci sono almeno 33 morti, incluso il killer, e 28 feriti. Le vittime sono quasi tutti studenti che frequentavano il campus. Il cecchino avrebbe aperto il fuoco all'impazzata nel dormitorio «West Ambler Johnston Hall» del campus Virginia Tech, a Blacksburg, in Virginia e poi in un'aula. Le prime notizie frammentarie riferivano di una vittima e di diversi feriti. Poi la drammatica verità è venuta a galla: ci sono 33 morti causati da due sparatorie, a distanza di circa tre ore una dall'altra all'interno del campus. Tra i morti anche il killer, ucciso dalla polizia, o, secondo una diversa versione dei fatti, suicida.
LA STRAGE - Tutto comincia intorno alle 7 del mattino, ora locale, quando si odono degli spari nel dormitorio «West Ambler Johnston Hall». I colpi sparati provocano la morte di una persona e il ferimento di un'altra. Viene avvertita la polizia che arriva sul posto e invita gli studenti a non uscire dalle stanze, mettendosi alla caccia del killer. Ma il campus è grande, ospita oltre 25mila studenti e molti di questi non solo non hanno sentito gli spari, ma non hanno probabilmente neanche avuto notizia della prima strage. Così dopo tre ore avviene una seconda sparatoria in un'altra area del campus, la Norris Hall, dove vengono tenute lezioni di chimica e di ingegneria. Qui lo sparatore apre il fuoco nelle classi uccidendo altri 31 studenti prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia che è giunta sul posto avvertita dal suono degli spari.
Anche con i metal detector nelle aule degli Stati Uniti ogni giorno si portano armi come se fossero giocattoli, uno screzio si punisce con il sangue, la rottura con una ragazza può finire in una strage, ma, in Italia, siamo messi meglio? Il bullismo da 2 anni a questa parte sta dilagando come la mania di fumare cannabis nei bagni negli anni settanta, è diventato quasi un must fare parte di una gang e, spero in Dio, che non si arrivi mai al metal detector anche nei nostri istituti.
Per capire meglio la "situazione scuola-armi" in America consiglio questo documentario di Michael Moore:
"Si tratta di un documentario girato con una buona dose di coraggio e desiderio di approfondimento di un tema a vasta eco sociale, che ha portato l'autore in giro per il paese, fino al notevole finale - sotto l'aspetto documentaristico - con l'intervista all'ex-attore Charlton Heston, presidente della National Rifle Association. Spostatosi in Canada per approfondire il tema dell'uso delle armi, Moore giunge alla conclusione che non è l'arma in sé a creare il crimine, ma la paura del crimine stesso che negli Stati Uniti, attraverso i suoi mezzi d'informazione e l'uso politico delle differenze sociali, porta chiunque a diffidare del prossimo, trascinando questi contrasti a forme di difesa personale eccessiva." (tratto da Wikipedia)
Scrivo questo post prendendo spunto da una canzone recente di J-Ax dal titolo, per l'appunto, "Generazione Zero". Qui sotto il testo della canzone:
GENERAZIONE ZERO
10, 9 gli anni che non hai son proprio quei due voti che non ti hanno dato mai 8, 7 i pochi amici tuoi quelli che rimangono come tu 6 5, 4 le ore che ora dormi com'è che ultimamente fai fatica ad addormentarti? quando ti svegli al mattino ti riconosci più o meno, sparisci piano piano 3, 2, 1, Zero Generazione a impatto Zero come le traccie lasciate sul nostro sentiero Zero come le volte che ci siamo fatti di ero o abbiamo patito la fame davvero zero come la voglia di lavorare zero come i giorni fatti di militare non c'ero quando a manifestare poteva finire male io lo facevo per bigiare dopo la fine dei botti dei moti sessantottini son nati molti bambini cresciuti in camerette strette e in cucine scavolini quelle della Cuccarini e se ora Andreotti vende telefonini con la Marini per noi è normale come il ministro che telefona al banchiere Zero fiducia, Zero voglia di votare e ogni volta che lo tenti di spiegare... ti prendono per scemo per loro sei un alieno ma è questo che ti fa contento un po si scambiano medaglie e vincono battaglie la tua generzione Zero Codificati, fin troppo complicati non è la tribù della Tim qui nessuno vi parla gratis siamo pochi 4 gatti ancora presi dai videogiochi e dai cartoni japponesi abbiamo mancato di poco i festini di Lapo siamo i figli dei primi che hanno divorziato miliardari e barboni negli stessi locali in fila per il cesso fatti come dei cani sui divani davanti ai televisori sadici spettatori vogliamo lo tsunami sull'Isola dei Famosi quasi moriamo ma poi ci riprendiamo siamo io, te, Kate Moss & Calissano Rit. ti prendono per scemo per loro sei un alieno ma è questo che ti fa contento un po si scambiano medaglie e vincono battaglie la tua generzione Zero tranquilli noi non finiremo mai sui francobolli a destra no perchè sono folli a sinistra sono molli se ci volete a noi ci trovate fermi ai controlli senza esperienza senza le lotte degli anna settanta e se chi ci comanda è una banda di zanza per noi sono solo fatti ordinari come le tette delle vallette sui calendari che ci lasciano indifferenti perchè amiamo una alla volta e siamo innamorati sempre... Rit. ti prendono per scemo per loro sei un alieno ma è questo che ti fa contento un po si scambiano medaglie e vincono battaglie la tua generzione Zero.
Per chi si sente preso in "causa" da questa canzone: Cosa abbiamo fatto noi della "generazione zero" per essere anche solo nominati nella storia avvenire? Oltre alle guerre, alla nuclearizzazione per scopo militare e agli omicidi di massa per il petrolio, cosa stiamo facendo concretamente per le generazioni future? Ovviamente "chi è senza peccato scagli la prima pietra" ma questa volta non commenterò il post per il semplice fatto che...non ho assolutamente riposte! Spero che qualcuno su questo blog possa rispondere!
- Vietato assolutamente scaricare l'mp3 da questo sito! -
Anno 2007: la mania del blog ha contagiato chiunque (compreso il sottoscritto ovviamente), gente normale che vuole essere, nel suo piccolo mondo privato/pubblico caporedattore per alcuni istanti. Secondo la stima di Technorati i blog nel mondo sarebbero 70 milioni, solo in Italia 2 milioni! Sono cifre approssimative che però rendono bene l'idea di questo "nuovo" fenomeno multimediale. E visto che per ogni cosa a questo mondo corrisponde una regola di compartamento adatta, Tim O'Reilly ("O'Reilly Media") e Jimmy Wales ("Wikipedia") hanno inventato il decalogo per i blog; ecco qui le 7 regole fondamentali: 1 - Ci si assume la responsabilità di ciò che scriviamo e ci riserviamo il diritto di limitare i commenti lasciati dai lettori sul blog , se non conformi ai livelli minimi di civiltà. 2 - Non diremo niente online che non diremmo di persona. 3 - Se le polemiche degenerano , contattiamo la controparte prima di rispondere pubblicamente. 4 - Quando qualcuno attacca ingiustamente un altro, interveniamo. 5 - Rifiutiamo commenti anonimi. 6 - Ignoriamo gli attacchi pubblici. 7 - Incoraggiamo chi ospita i blog a rendere più severe le loro regole.
NOME: Justin Randall COGNOME: Timberlake LUOGO E DATA DI NASCITA: Memphis, 31/01/1981 NAZIONALITA': Statunitense
E' da qualche anno ormai che Justin Timberlake è sulla cresta dell'onda, un successo dovuto, oltre ai suoi strapremiati dischi, ai suoi eccessi nella vita privata che lo hanno portato ad uno standard mediatico di primissimo livello. Fin da piccolo Justin si proponeva cantante eccellente, dal coro della chiesa fino alla prima affermazione al Mickey Mouse Club all'età di 12 anni, in cui era affiancato, tra gli altri, da Britney Spears e Christina Aguilera. Una generazione predestinata? Nel 1996 nascono gli *N Sync, boyband acclamata in tutto il mondo, dove oltre a JT ci sono James Lance Bass, Joshua Scott Chasez (JC), Christopher Alan Kirkpatrick (Chris) e Jaoseph Anthony Fatone jr. (Joey). Il loro album più famoso "No strings attached" (2000) battè ogni record di vendita per un cd pop con oltre 10 milioni di copie vendute nella prima settimana; singoli come "Bye bye bye" e "It's gonna be me" vengono riproposte alla radio tuttora. Dopo 6 album (7 se comprendiamo il "Greatest Hits" del 2005) la band, anche se mai ufficialmente, si sciolse; Justin da qui inizia la sua vera scalata al successo. A 21 anni, nel 2002, pubblica il suo primo album da solista: "Justified", che vende 7 milione di copie in tutto il mondo. Vengono estratti 4 singoli, tutti di successo: "Like I love you", "Cry me a river", "Señorita" e "Rock your body". Scatta subito la notorietà! Viene invitato nei più seguiti talk show americani, le sue canzoni impazzano alla radio e si lascia alle spalle il lato "tenero" affiorato dalla relazione avuta con Britney Spears, allora ragazzina "casta e pura" della porta accanto, iniziando una "vita spericolata" stile ragazzaccio bello e tenebroso. Per restare nella memoria dei fan però non bastano solo singoli di successo o storie d'amore con vip hollywoodiane e quindi nel 2004, alla fine del suo spettacolo con Janet Jackson nell'intervallo del XXXVIII Super Bowl, fa vedere a milioni di spettatori il seno dalle cantante strappandole il body in mondovisione. Justin è più che mai sulla cresta dell'onda; critiche e denunce non scalfiscono la popolarità del cantante che, nel 2005, insieme a Snoop Dogg, lancia il nuovo singolo "Signs"...Ed è più che mai successo! Dopo la collaborazione con Nelly ("Work it") e quella con i Black Eyed Peas ("Where is the love?"), Signs rappresenta la consacrazione dell'artista anche nel genere hip hop. Grazie a Wikipedia scopro anche che "oltre all'attività di cantante e attore è anche un autore e produttore. Ha fondato la "Justin Timberlake Foundation", allo scopo di sostenere l’educazione musicale nelle scuole e fornire assistenza nel campo della musica. Ha anche meriti filantropici, ha tenuto un discorso alla Conferenza di Filantropia Giovanile di Hillary Clinton, presso la Casa Bianca." Nel 2006 fa uscire il suo secondo album "FutureSex/LoveSounds", con tonalità diversificate ma sempre pop moderno/hip hop; il primo singolo estratto "Sexy back" resta in testa alla singles chart USA per 2 mesi consecutivi. Ne fa seguito il singolo "My love", anche se il successo di quest'ultimo viene un pò offuscato dalla presunta relazione avuta da Justin Timberlake e Scarlett Johansson sul set del cortometraggio di "What Goes Around.../...Comes Around", terzo estratto di FutureSex/LoveSounds. A 26 anni Justin è riuscito a calamitare su di lui l'attenzione di milioni di persone, tra mass-media, critici e fan in tutto il mondo. Dopo la chiesa, il Mickey Mouse Club, gli *N Sync, lo show del super bowl a Justin mancava solo un ruolo importante da attore e...Eccolo qua: Alpha Dog in cui recita la parte di Frankie Balanbacher al fianco di Bruce Willis e Sharon Stone. Ah dimenticavo, ha anche fatto il doppiatore per il film d'animazione "Shark Tale" e lo ritroveremo negli stessi panni nel film, sempre cartone animato, "Shrek 3". Cosa possiamo chiedergli ancora per il futuro?
Tanto per sognare un pò ho deciso di inserire nel blog la scheda di 2 orologi che farebbero la fortuna di qualsiasi persona al mondo: Il Ronde Louis Cartier WR000251 (per lui) e il Girard Perregaux Cat's Eye Bi-Retro (per lei). Sono ovviamente articoli per gente con uno status sociale molto elevato ma...sognare non costa nulla!
Ronde Louis Cartier WR000251
Modello piccolo, oro bianco 18 carati, cassa con diamanti incastonati rotondi, corona perlata in oro bianco 18 carati ornata da un diamante, quadrante grené argento, numeri romani e arabi, lancette a pomme in acciaio azzurrato, cinturino in pelle di alligatore, fibbia déployante regolabile in oro 18 carati, movimento al quarzo calibro Cartier 690, impermeabile fino a 30 metri. PREZZO: 11340€ circa.
Dimensione cassa 35.25 mm x 30.25 mm, altezza della cassa 10.45 mm, calibro 11 ½''', frequenza 28.800 Alt./h (4 Hz), quadrante allo zenit in madreperla nera con dispositivo luna crescente e calante, corona di diamanti, datario a finestrella, cinturino in seta. PREZZO: 13800€ circa
Fino a qualche anno fa i "Gym Class Heroes" erano conosciuti solamente da chi faceva dell'hip-hop il proprio credo, in questo ultimo periodo invece si sente sempre più spesso alla radio il loro singolo di successo "Cupid’s Chokehold" che pian piano sta scalando la chart italiana. Il gruppo newyorkese composto da Travis McCoy, Disashi Lumumba-Kasongo, Eric Roberts e Matt McGinley dal 1999 ad oggi ha pubblicato già 5 album, di cui l'ultimo è record di vendite negli Stati Uniti: 1999 - Hed Candy (Independent Release) 2000 - Greasy Kid Stuff (Independent Release) 2001 - Fot The Kids (Independent Release) 2005 - The Papercut Chronicles 2006 - As Cruel as School Children
La canzone "Cupid's Chokehold" faceva già parte dell'album The Papercut Chronicles ma, con la partecipazione di Patrick Stump dei Fall Out Boy, l'hanno ri-registrata inserendola come hit di punta del CD As Cruel as School Children. Nel singolo compare un sample del famosissimo brano dei Supertramp "Breakfast in America": "Take a look at my girlfriend She's the only one I got (ba ba da da) Not much of a girlfriend I never seem to get a lot (ba ba da da, ba ba da da)".
Qui sotto il video di "Cupid's Chokehold":
Clicca QUI per vedere il testo di "Cupid's Chokehold".
I dipendenti di un caseificio nel Somerset nel sud dell'Inghilterra, 103 giorni fa ebbero un'idea un pò pazza. Piazzarono una webcam davanti a una forma da 20 Kg di cheddar, formaggio tipico e la collegarono a Internet. Pensavano che potesse interessare qualche appassionato del genere caseario, non che la cosa "catturasse l'immaginario collettivo". Ieri le visite al sito hanno superato le 850mila e saranno molte di più quando, tra nove mesi, la caciotta sarà matura. "E' assolutamente pazzesco" ha ammesso Dom Lane, uno dei responsabili dell'iniziativa. Anche perchè è difficile da capire cosa ci sia di interessante nell'osservare un pezzo di formaggio cambiare lentamente colore. Del voyeurismo dilagante, intanto, si è interessato anche il Guardian che ha preso spunto dal cheddar per interrogarsi sul culto della banalità online, elencando altri casi celebri.
A San Farncisco, intanto, riscuote altrettanta curiosità Justin.tv: il sito del ventitreenne Justin Kan, appunto, che 13 giorni fa si è messo una telecamera addosso e ora continua ad aggirarsi per casa in diretta-web, 24 ore su 24. Perdere tempo a guardare altra gente che perde tempo: è questo il futuro di Internet e quindi della TV? Secondo Paul Graham, un signore che finanzia esperimenti come quello di Justin, non ci sono dubbi, almeno per chi oggi ha meno di 35 anni.
La caciotta, Justin: tutto molto simile al Grande Fratello o al Truman Show, ma dal basso, senza televoti, selezioni, presentatori, spot pubblicitari. Altri sul San Francisco Chronicle sono più critici e parlano di "narcisismo digitale" destinato a passare di moda.
Guardando sul web però ho paura che questa "moda" sia destinata a durare a lungo ahimè! Dovrebbero provare a montare una webcam su un cane e creare un programma chiamato "Dog's life"...Magari qualche "anmale" ci ha anche già provato, non ne sarei affatto sorpreso!
Come si fa a non commentare Scuolazoo? E' il blog del momento (come il mio è powered by Blogger), un'idea nata da 2 diciannovenni di Padova, Francesco e Paolo, che il 21 Marzo hanno aperto questo sito raccogliendo i video più divertenti girati con i cellulari nelle scuole. Un pò come "Sette in condotta" per le note disciplinari e le giustificazioni, scuolazoo propone ogni giorno video nuovi che, grazie a YouTube, vengono inseriti sul web. Solo nella giornata di sabato il sito è stato cliccato da circa 162.000 persone; un boom che pochi si aspettavano compresi gli stessi autori. Il blog è stato creato per ribellarsi al decreto Fioroni che vieta l'uso dei telefonini a scuola, come ribadisce Paolo in una recente intervista: "Non consentire l'uso dei cellulari è una misura anacronistica e impossibile da applicare realmente; scuolazoo non è il sito del bullismo, però, è solo un modo per divertirsi, anche se siamo convinti che i video vanno contestualizzati prima di essere giudicati. Tolti gli eccessi e gli stupidi, che sono ovunque, si tratta di filmati innocenti, girati nelle pause, nelle ore buche, a fine quadrimestre. E i professori messi alla mercé del pubblico di Internet sono, quasi sempre, quelli che se la vanno a cercare, quelli non all'altezza." Dopo 13 giorni di attività, scuolazoo è uno dei siti "free" più cliccati in rete e, come sperano Paolo e Francesco, qualche sponsor non tarderà ad arrivare. Intanto si godono il loro momento di gloria che, guardando gli accessi quotidiani del blog, non cesserà tanto presto. Auguri ragazzi!
E' iniziata un mese fa, il 2 Marzo, e si concluderà il 29 Luglio la mostra dedicata al pittore francese Paul Cézanne (Aix-en-Provence, 19 gennaio 1839 - Aix-en-Provence, 22 ottobre 1906), allestita al Palazzo Strozzi di Firenze. *L'evento riunisce per la prima volta le opere più notevoli delle raccolte, smembrate negli anni tra le due guerre mondiali, dei giovani e brillanti collezionisti Egisto Paolo Fabbri (New York 1866 - Firenze 1933) e Charles Loeser (New York 1864 - Firenze 1928), che Firenze ebbe la fortuna di ospitare tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, Si tratta di un'occasione unica per ammirare capolavi di Cézanne come Madame Cézanne sulla poltrona rossa, Casa sulla Marna (eccezionalmente prestata dalla White House Historical Association - White House Collection), Frutteto, Le Bagnanti, insieme ad altri dipinti provenienti dalle più prestigiose collezioni internazionali, come il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo o la National Gallery of Art di Washington. In un'epoca in cui Cézanne lavorava febbrilmente e in completo isolamento, non apprezzato dalla critica ufficiale, nelle case fiorentine di Fabbri e di Loeser erano conservati 47 suoi dipinti. Non è dunque un caso che una mostra così importante su Cézanne abbia luogo proprio a Firenze, città che ospitò anche eventi di ampio respiro come la prima mostra italiana dell'Impressionismo, nel 1910. Il percorso espositivo propone un interessante recupero storico-artistico, restituendo l'immagine di una Firenze ancora straordinariamente attiva nel panorama internazionale delle arti e della cultura all'alba del XX secolo, capace di assumere un ruolo guida nella conoscenza e nell'affermazione dell'opera di Cézanne tra il pubblico italiano colto e nell'ambiente cosmopolita presente nella città. La mostra è ospitata negli ambienti di Palazzo Strozzi, uno dei più importanti simboli dell'architettura rinascimentale a Firenze; oggetto di recenti restauri, il palazzo si presenta per la prima volta al grande pubblico nella sua veste suggestiva di dimora storica.
INFORMAZIONI Firenze, Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi 2 Marzo - 29 Luglio 2007 www.cezanneafirenze.it Informazioni in mostra: tel. +39 055 2645155
ORARI tutti i giorni ore 9:00 - 20:00 giovedì ore 9:00 - 23:00 Accesso in mostra consentito fino ad un'ora prima dell'orario di chiusura.
SERVIZI IN MOSTRA Bookshop, servizio audioguide, visite guidate. Nessuna barriera architettonica.
Per informazioni su prevendite e costo biglietti vi rimando al sito www.cezanneafirenze.it
*Informazioni raccolte dall'opuscolo "Cézanne a Firenze".
Ero nel pieno dell'adoloescenza quando, il 1° Dicembre 2000 giocai per la prima volta a quel fantastico gioco, che, pur possedendo la 360, considero tuttora il miglior videogame su cui abbia mai posato gli occhi: Shenmue. Prodotto dalla Sega Dreamcast e diretto dal genio di Yu Suzuki, narra le avventure di Ryo Hazuki, diciottenne giapponese di Yokosuka, che assiste all'omicidio del padre da parte di un misterioso killer, Lan Di, alla ricerca dello Specchio della Fenice. Man mano che l'utente interagisce con il videogioco si trova immerso in un mondo fantastico, tra risse, insegnamenti di arti marziali e inganni...Un'avventura che lega perfettamente insieme lo stile "Bruce Lee" con quello di "007". Yu Suzuki, con questo gioco, fece conoscere al mondo intero il sistema FREE (Full Reactive Eyes Entertainment) basato "sulla piena libertà d'azione e la massima interattività con tutti i personaggi e con l'ambiente". (definizione data da Wikipedia). Il 23 Dicembre 2001 venne lanciato in Europa il seguito; Shenmue 2 inizia con Ryo impegnato ancora nella ricerca del killer Lan Di, questa volta però ad Honk Kong. Anche qui compaiono decine di personaggi misteriosi e a volte inquietanti, calando il videogiocatore in una virtualità senza precedenti. Ovviamente non posso svelare il finale ma chi ci ha giocato sa bene che la storia non è finita, anzi, per molti versi sembra appena iniziata... Ed è per questo che tutti i videoludici appassionati di Shenmue pensavano che nel giro di qualche anno sarebbe uscito il terzo capitolo ma, fino ad oggi, sono state fatte solo delle trasposizioni dei primi 2 episodi per Xbox ed un online che presumibilmente uscirà nel Sol Levante quest'anno. Quindi niente Shenmue 3? Yu Suzuki nelle sue interviste ha parlato di un suo interessamento per le consolle next-gen (Xbox360 - PS3), smentendo però che il titolo sia in lavorazione. Ha aggiunto che se il capitolo finale venisse prodotto sarebbe fatto completamente sotto la sua direzione e supervisione. Tutti noi appassionati della saga aspetteremo fiduciosi!
Benvenuti sul mio Blog
Visto che ci sono pochi blog in rete ho deciso di onorare Internet con il mio spazio personale dove scriverò, commenterò, contesterò o ..........erò qualsiasi pensiero mi frullerà nella testa.Una frase molto concisa mi viene in mente per aprire questo blog:"Il genio? Pazzia con metodo"
(Franz Patrick Herbert)
ENJOY IT!!!
Momenti di Pubblicità
L'espressività è l'elemento più importante in una foto...
Sabry&Ale
La leva 1984 di Arsago Seprio
Clicca QUI per vedere le foto della mia leva, quella del 1984, di Arsago Seprio.
Il mio essere
Sono un tipo aperto a qualsiasi discorso, dalla filosofia di Immanuel Kant a quella di Matt Groening, dalle poesie del Petrarca al pessimismo di Poe, dalle persone che credono ad un Prodi miglioratore dello status sociale a quelle che pensano che Craxy quando mangiava faceva mangiare tutti...Ecco questo sono io! "La verità non si può sapere, ma soltanto credere" (Walter Georg Groddeck)
Un tipo solare, allegro ed estroverso...uno del club "Very Normal People" (ogni riferimento a pubblicità e/o spot è puramente casuale...non denunciatemi please!!!) :-P
clicca sull'immagine per giocare
Questo giochino gira in rete da parecchio tempo ma è sempre intrigante per chi non lo conosce.
Visto che la spiegazione è in tedesco la traduco qui brevemente:
Prendete un numero da 10 a 99, sommate le 2 cifre di quel numero e il risultato sottraetelo dal numero che avete scelto.
ESEMPIO: 32 --> 3+2 = 5 --> 32-5 = 27
Ora guardate il simbolo accanto al numero che vi è uscito dall'operazione nella tabella di riferimento a destra (nel nostro caso 27) e cliccate sulla sfera blu. Che la magia abbia inizio...
Radio Deejay On Air
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