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giovedì 26 aprile 2007

Beyoncé & Shakira - Beautiful liar




Dopo aver visto questo spezzone di video della canzone "Beautiful liar" di Beyoncè & Shakira, scegli una delle voci presenti nel sondaggio qui sotto:




VIDEO COMPLETO:

Beyoncé feat. Shakira - Beautiful Liar

Sito ufficiale di Shakira
Sito ufficiale di Beyoncé

martedì 24 aprile 2007

Una poesia per i genitori di oggi


In questi ultimi anni si parla tanto di famiglia, di come crescere i figli, di genitori responsabili e irresponsabili; ho 23 anni, sono figlio unico e non ho ancora bambini quindi non mi permetterei mai di dare consigli su cose di cui non ho ancora esperienza, ma voglio pubblicare una semplice poesia di Dorothy Law Nolte che racchiude in poche righe, secondo il mio modestissimo parere, il comportamento da adottare per diventare un buon genitore:

I BAMBINI IMPARANO CIO' CHE VIVONO

"I bambini imparano ciò che vivono.

Se un bambino vive nella critica impara a condannare.

Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.

Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.

Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.

Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.

Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.

Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.

Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.

Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.

Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.
"

mercoledì 18 aprile 2007

Cho Seung Hui - Il raptus omicida di un 23enne sudcoreano


Cho Seung Hui, 23 anni, un ragazzo di origine asiatica come se ne vedono tanti nei campus statunitensi, sucoreano per l'esattezza, un giovane che fino a tre giorni fa era uno dei tanti studenti all'università Virginia Tech.
Di solito non mi piace ricalcare notizie già pubblicate e commentate ma mi sembrava doveroso aggiornare questa notizia, una notizia che ha fatto rabbrividire non solo l'America ma il Mondo intero.
Ancora una volta (ringraziando per la tempestività delle informazioni) pubblico l'articolo del CorriereDellaSera.it:

BLACKSBURG - Cho Seung-Hui, 23 anni, sudcoreano.
È stato lui, con una pistola calibro 22, a fare strage all'interno del Virginia Tech Institute. La notizia è stata diffusa dal capo del dipartimento della polizia locale. Il giovane omicida era uno studente che frequentava l'università dove è avvenuto il massacro. I test balistici hanno dimostrato che delle due armi trovate una sola ha fatto fuoco in entrambe le sparatorie avvenute a circa due ore di distanza una dall'altra. Il killer viveva nel campus, e frequentava l'ultimo anno della Facoltà d'Inglese della Virginia Tech. Viveva da tempo negli Stati Uniti ed aveva un visto di residente.
VITTIME IN QUATTRO DIVERSE CLASSI - La polizia ha detto di avere trovato nella Norris Hall, il luogo della seconda sparatoria, i corpi delle vittime in quattro classi diverse e lungo le scale. Il cadavere del sudcoreano era in una delle classi tra i corpi delle sue vittime. Accanto c'erano le due armi usate nella strage: una 9 mm e una 22 mm. Nello zainetto indossato dal killer è stata rinvenuta anche la ricevuta per l'acquisto - avvenuto il mese scorso - di una pistola Glock 9 mm.

Notizia presa da Ansa.it:
IL KILLER NON HA LASCIATO MESSAGGI DI ADDIO - La polizia ha detto che lo studente sudcoreano della strage al Virginia Tech non ha lasciato - contrariamente a quanto aveva detto la Abc - 'messaggi di addio' prima di uccidere 32 persone e suicidarsi. "Abbiamo perquisito la sua camera ma non abbiamo trovato alcun messaggio", ha detto un portavoce della polizia durante una conferenza stampa nel campus della università.In precedenza la Abc aveva detto che Cho aveva lasciato una lunga e delirante lettera, trovata nella sua camera, nella quale accusava "i figli di papà" e "i ciarlatani deludenti". In precedenza la Abc aveva detto che Cho aveva lasciato una lunga e delirante lettera, trovata nella sua camera, nella quale accusava "i figli di papà" e "i ciarlatani deludenti". Il governatore della Virginia Tim Klaine ha annunciato una inchiesta sulla efficacia della risposta alla emergenza scattata ieri nel campus con la doppia sparatoria. Le autorità universitarie sono state criticate per aver dato l'allarme agli studenti, di un killer armato nel campus, con due ore di ritardo, un intervallo di tempo giudicato eccessivo.

Qui sotto invece l'articolo di Giorgio Dell'Arti per La Gazzetta dello Sport:
(clicca sull'immagine per ingrandirla e leggere la notizia)


La strage a Virginia Tech


Per chi capisce l'inglese, qui sotto il servizio dell'emittente TV "Fox News" sull'accaduto:



...Solo i pazzi possono comprendere la follia.

martedì 17 aprile 2007

Virginia Tech: 33 morti nel campus

Dopo 8 anni dal "massacro della Columbine High School" torna la violenza nei campus statunitensi, questa volta nel famosissimo college di Virginia Tech.
Mentre scrivo non si sa ancora il nome del killer (il preside della scuola in un'intervista dell'ultim'ora ha detto che potrebbe essere un 22enne di origine asiatica e ha aggiunto che potrebbero esserci anche complici) ma si sa che ha lasciato una striscia sanguinaria con 33 morti (lui compreso) e 28 feriti. Una vera e propria strage che ha riacceso la discussione sul possesso di armi in America.



Questa la notizia pubblicata dal CorriereDellaSera.it:

BLACKSBURG (USA)- Una strage terribile, la più grave nella storia degli Stati Uniti, nelle aule di un campus americano, durante le ore di lezione. Ci sono almeno 33 morti, incluso il killer, e 28 feriti. Le vittime sono quasi tutti studenti che frequentavano il campus. Il cecchino avrebbe aperto il fuoco all'impazzata nel dormitorio «West Ambler Johnston Hall» del campus Virginia Tech, a Blacksburg, in Virginia e poi in un'aula.
Le prime notizie frammentarie riferivano di una vittima e di diversi feriti. Poi la drammatica verità è venuta a galla: ci sono 33 morti causati da due sparatorie, a distanza di circa tre ore una dall'altra all'interno del campus. Tra i morti anche il killer, ucciso dalla polizia, o, secondo una diversa versione dei fatti, suicida.

LA STRAGE - Tutto comincia intorno alle 7 del mattino, ora locale, quando si odono degli spari nel dormitorio «West Ambler Johnston Hall». I colpi sparati provocano la morte di una persona e il ferimento di un'altra. Viene avvertita la polizia che arriva sul posto e invita gli studenti a non uscire dalle stanze, mettendosi alla caccia del killer. Ma il campus è grande, ospita oltre 25mila studenti e molti di questi non solo non hanno sentito gli spari, ma non hanno probabilmente neanche avuto notizia della prima strage. Così dopo tre ore avviene una seconda sparatoria in un'altra area del campus, la Norris Hall, dove vengono tenute lezioni di chimica e di ingegneria. Qui lo sparatore apre il fuoco nelle classi uccidendo altri 31 studenti prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia che è giunta sul posto avvertita dal suono degli spari.


Anche con i metal detector nelle aule degli Stati Uniti ogni giorno si portano armi come se fossero giocattoli, uno screzio si punisce con il sangue, la rottura con una ragazza può finire in una strage, ma, in Italia, siamo messi meglio? Il bullismo da 2 anni a questa parte sta dilagando come la mania di fumare cannabis nei bagni negli anni settanta, è diventato quasi un must fare parte di una gang e, spero in Dio, che non si arrivi mai al metal detector anche nei nostri istituti.


Per capire meglio la "situazione scuola-armi" in America consiglio questo documentario di Michael Moore:



BOWLING A COLUMBINE
(Titolo originale: "BOWLING FOR COLUMBINE")


"Si tratta di un documentario girato con una buona dose di coraggio e desiderio di approfondimento di un tema a vasta eco sociale, che ha portato l'autore in giro per il paese, fino al notevole finale - sotto l'aspetto documentaristico - con l'intervista all'ex-attore Charlton Heston, presidente della National Rifle Association.
Spostatosi in Canada per approfondire il tema dell'uso delle armi, Moore giunge alla conclusione che non è l'arma in sé a creare il crimine, ma la paura del crimine stesso che negli Stati Uniti, attraverso i suoi mezzi d'informazione e l'uso politico delle differenze sociali, porta chiunque a diffidare del prossimo, trascinando questi contrasti a forme di difesa personale eccessiva.
" (tratto da Wikipedia)

giovedì 12 aprile 2007

La nostra "Generazione Zero"



Scrivo questo post prendendo spunto da una canzone recente di J-Ax dal titolo, per l'appunto, "Generazione Zero".
Qui sotto il testo della canzone:

GENERAZIONE ZERO

10, 9 gli anni che non hai
son proprio quei due voti che non ti hanno dato mai
8, 7 i pochi amici tuoi
quelli che rimangono come tu 6
5, 4 le ore che ora dormi
com'è che ultimamente fai fatica ad addormentarti?
quando ti svegli al mattino
ti riconosci più o meno, sparisci piano piano
3, 2, 1, Zero
Generazione a impatto Zero
come le traccie lasciate sul nostro sentiero
Zero come le volte che ci siamo fatti di ero
o abbiamo patito la fame davvero
zero come la voglia di lavorare
zero come i giorni fatti di militare
non c'ero
quando a manifestare poteva finire male
io lo facevo per bigiare
dopo la fine dei botti
dei moti sessantottini
son nati molti bambini
cresciuti in camerette strette
e in cucine scavolini
quelle della Cuccarini
e se ora Andreotti vende telefonini con la Marini
per noi è normale
come il ministro che telefona al banchiere
Zero fiducia, Zero voglia di votare
e ogni volta che lo tenti di spiegare...
ti prendono per scemo
per loro sei un alieno
ma è questo che ti fa contento un po
si scambiano medaglie
e vincono battaglie
la tua generzione Zero
Codificati, fin troppo complicati
non è la tribù della Tim
qui nessuno vi parla gratis
siamo pochi 4 gatti ancora presi
dai videogiochi e dai cartoni japponesi
abbiamo mancato di poco i festini di Lapo
siamo i figli dei primi che hanno divorziato
miliardari e barboni negli stessi locali
in fila per il cesso fatti come dei cani
sui divani davanti ai televisori
sadici spettatori
vogliamo lo tsunami sull'Isola dei Famosi
quasi moriamo ma poi ci riprendiamo
siamo io, te, Kate Moss & Calissano
Rit.
ti prendono per scemo
per loro sei un alieno
ma è questo che ti fa contento un po
si scambiano medaglie
e vincono battaglie
la tua generzione Zero
tranquilli noi non finiremo mai sui francobolli
a destra no perchè sono folli
a sinistra sono molli
se ci volete a noi ci trovate fermi ai controlli
senza esperienza
senza le lotte degli anna settanta
e se chi ci comanda è una banda di zanza
per noi sono solo fatti ordinari
come le tette delle vallette sui calendari
che ci lasciano indifferenti
perchè amiamo una alla volta
e siamo innamorati sempre...
Rit.
ti prendono per scemo
per loro sei un alieno
ma è questo che ti fa contento un po
si scambiano medaglie
e vincono battaglie
la tua generzione Zero.


Per chi si sente preso in "causa" da questa canzone:
Cosa abbiamo fatto noi della "generazione zero" per essere anche solo nominati nella storia avvenire? Oltre alle guerre, alla nuclearizzazione per scopo militare e agli omicidi di massa per il petrolio, cosa stiamo facendo concretamente per le generazioni future? Ovviamente "chi è senza peccato scagli la prima pietra" ma questa volta non commenterò il post per il semplice fatto che...non ho assolutamente riposte!
Spero che qualcuno su questo blog possa rispondere!
















- Vietato assolutamente scaricare l'mp3 da questo sito! -

mercoledì 11 aprile 2007

I "7 Comandamenti" del Blog


Anno 2007: la mania del blog ha contagiato chiunque (compreso il sottoscritto ovviamente), gente normale che vuole essere, nel suo piccolo mondo privato/pubblico caporedattore per alcuni istanti. Secondo la stima di Technorati i blog nel mondo sarebbero 70 milioni, solo in Italia 2 milioni! Sono cifre approssimative che però rendono bene l'idea di questo "nuovo" fenomeno multimediale.
E visto che per ogni cosa a questo mondo corrisponde una regola di compartamento adatta, Tim O'Reilly ("O'Reilly Media") e Jimmy Wales ("Wikipedia") hanno inventato il decalogo per i blog; ecco qui le 7 regole fondamentali:
1 - Ci si assume la responsabilità di ciò che scriviamo e ci riserviamo il diritto di limitare i commenti lasciati dai lettori sul blog , se non conformi ai livelli minimi di civiltà.
2 - Non diremo niente online che non diremmo di persona.
3 - Se le polemiche degenerano , contattiamo la controparte prima di rispondere pubblicamente.
4 - Quando qualcuno attacca ingiustamente un altro, interveniamo.
5 - Rifiutiamo commenti anonimi.
6 - Ignoriamo gli attacchi pubblici.
7 - Incoraggiamo chi ospita i blog a rendere più severe le loro regole.




Articoli correlati:
Autoregolamentazione per i blog - di Marina Rossi (Corriere della Sera.it)

martedì 10 aprile 2007

Justin Timberlake: Biografia


NOME: Justin Randall
COGNOME: Timberlake
LUOGO E DATA DI NASCITA: Memphis, 31/01/1981
NAZIONALITA': Statunitense


E' da qualche anno ormai che Justin Timberlake è sulla cresta dell'onda, un successo dovuto, oltre ai suoi strapremiati dischi, ai suoi eccessi nella vita privata che lo hanno portato ad uno standard mediatico di primissimo livello.
Fin da piccolo Justin si proponeva cantante eccellente, dal coro della chiesa fino alla prima affermazione al Mickey Mouse Club all'età di 12 anni, in cui era affiancato, tra gli altri, da Britney Spears e Christina Aguilera. Una generazione predestinata?
Nel 1996 nascono gli *N Sync, boyband acclamata in tutto il mondo, dove oltre a JT ci sono James Lance Bass, Joshua Scott Chasez (JC), Christopher Alan Kirkpatrick (Chris) e Jaoseph Anthony Fatone jr. (Joey). Il loro album più famoso "No strings attached" (2000) battè ogni record di vendita per un cd pop con oltre 10 milioni di copie vendute nella prima settimana; singoli come "Bye bye bye" e "It's gonna be me" vengono riproposte alla radio tuttora.
Dopo 6 album (7 se comprendiamo il "Greatest Hits" del 2005) la band, anche se mai ufficialmente, si sciolse; Justin da qui inizia la sua vera scalata al successo.
A 21 anni, nel 2002, pubblica il suo primo album da solista: "Justified", che vende 7 milione di copie in tutto il mondo. Vengono estratti 4 singoli, tutti di successo: "Like I love you", "Cry me a river", "Señorita" e "Rock your body". Scatta subito la notorietà! Viene invitato nei più seguiti talk show americani, le sue canzoni impazzano alla radio e si lascia alle spalle il lato "tenero" affiorato dalla relazione avuta con Britney Spears, allora ragazzina "casta e pura" della porta accanto, iniziando una "vita spericolata" stile ragazzaccio bello e tenebroso.
Per restare nella memoria dei fan però non bastano solo singoli di successo o storie d'amore con vip hollywoodiane e quindi nel 2004, alla fine del suo spettacolo con Janet Jackson nell'intervallo del XXXVIII Super Bowl, fa vedere a milioni di spettatori il seno dalle cantante strappandole il body in mondovisione. Justin è più che mai sulla cresta dell'onda; critiche e denunce non scalfiscono la popolarità del cantante che, nel 2005, insieme a Snoop Dogg, lancia il nuovo singolo "Signs"...Ed è più che mai successo! Dopo la collaborazione con Nelly ("Work it") e quella con i Black Eyed Peas ("Where is the love?"), Signs rappresenta la consacrazione dell'artista anche nel genere hip hop.
Grazie a Wikipedia scopro anche che "oltre all'attività di cantante e attore è anche un autore e produttore. Ha fondato la "Justin Timberlake Foundation", allo scopo di sostenere l’educazione musicale nelle scuole e fornire assistenza nel campo della musica. Ha anche meriti filantropici, ha tenuto un discorso alla Conferenza di Filantropia Giovanile di Hillary Clinton, presso la Casa Bianca."
Nel 2006 fa uscire il suo secondo album "FutureSex/LoveSounds", con tonalità diversificate ma sempre pop moderno/hip hop; il primo singolo estratto "Sexy back" resta in testa alla singles chart USA per 2 mesi consecutivi. Ne fa seguito il singolo "My love", anche se il successo di quest'ultimo viene un pò offuscato dalla presunta relazione avuta da Justin Timberlake e Scarlett Johansson sul set del cortometraggio di "What Goes Around.../...Comes Around", terzo estratto di FutureSex/LoveSounds.
A 26 anni Justin è riuscito a calamitare su di lui l'attenzione di milioni di persone, tra mass-media, critici e fan in tutto il mondo. Dopo la chiesa, il Mickey Mouse Club, gli *N Sync, lo show del super bowl a Justin mancava solo un ruolo importante da attore e...Eccolo qua: Alpha Dog in cui recita la parte di Frankie Balanbacher al fianco di Bruce Willis e Sharon Stone.
Ah dimenticavo, ha anche fatto il doppiatore per il film d'animazione "Shark Tale" e lo ritroveremo negli stessi panni nel film, sempre cartone animato, "Shrek 3". Cosa possiamo chiedergli ancora per il futuro?

Sito ufficiale
Sito ufficiale italiano

Qui sotto il cortometraggio di "What Goes Around.../...Comes Around", di seguito 2 foto di Justin prima con Britney Spears poi con Cameron Diaz:


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